Premio internazionale di poesia Leopold Sedar Senghor

 Premio Internazionale di Poesia Leopold Sedar Senghor- IV ed. 2018

Seconda classificata: ANNA FRESU con “Ponti di corda”

Anna Fresu, regista , autrice, attrice di teatro, traduttrice e studiosa di letterature africane, nonché socia fondatrice di Scritti d'Africa, ci ha onorato con questo premio che riconosce la bellezza del suo percorso umano e artistico. Ecco alcune poesie tratte dalla sua raccolta:

 Ode alla parola

Credo nella parola / che lenisce e consola/ nella parola taciuta/ o fatta voce / parola sussurrata/ passata di bocca in bocca/ a guarire l'arsura / ad annodare fili/ fra anime stanche/ e corpi schiacciati. / Credo nella parola/ che si fa giustizia / e speranza ritrovata/ nella parola che risorge/ storie dimenticate/. / Che costruisce il futuro/ e non nega il passato./ Credo nella parola / che accoglie ed abbraccia / che ridona la voce/ a chi l'hanno rubata./ Parola che inganna la morte/ e non nega il presente./ Parola che si fa canto/ innalzando la vita.

 Ci sono nel mondo poeti

Ci sono nel mondo poeti/ che mai hanno letto / mai hanno scritto versi./ Poco sanno che sia / leggere o scrivere. / La mia lingua non parlano, / ma danno il nome agli uccelli/ e alle erbe del campo./ Con gli alberi conversano, / ringraziandoli per l'ombra,/ ascoltandone le memorie. / Sanno il sentiero del vento/ e il colore della pioggia, / il tempo della semina/ e il tempo del raccolto./ Le orme delle fiere/ riconoscono e vigilano./ Mai entrati in una chiesa, / pregano il Sole e la Terra. / Suonano pelli e legni/ sanno canti di altre ere./ Di ogni corda conoscono i segreti./ I loro occhi nella danza guardano/ la sabbia e non il cielo./ E quando infine terminano/ il loro andare nei giorni,/ a tutto dicono addio/ senza amarezza né pena./ Perché sanno che saranno terra/ luce foglie e semi/ occhi di bimbo abbracci/ acqua di fiume pantere. / E i versi che hanno scritto:/ i loro passi nella vita,/ orme di un tempo/ che non conosce oblio.

Poeta?

Saranno da poeta/ questi versi/ un po' sghembi/ scritti a sera/ con la testa/ posata sul cuscino?/ O sospiri/ sfuggiti/ al sonno/ quand'è quasi/ mattino?/ O strascichi/ di sogni/ senza quasi/ memoria/ solo un vago/ ricordo/ sulla pelle/ un leggero tremore/ in fondo al petto?/ Saranno questi versi/ sassolini gettati in acqua/ per farli schiarire? Ponti di corda/ fra quest'IO / e il SONO.

Scelta di poesie dalla raccolta "UNA PARTE DI ME", di Olaseni Olatoye OLUGA

Pubblichiamo con piacere una scelta di poesie tratte dalla raccolta inedita "UNA PARTE DI ME" di Olaseni Olatoye Oluga, che si segnala per la scelta di cimentarsi nella nostra lingua e la volontà di tessere e mantenere legami sia professionali che culturali con il nostro paese, dove ha vissuto per alcuni anni come studente, anche dopo il suo ritorno in Nigeria.

 

LEGGI LA SCELTA DI POESIE

 

L'autore si presenta

Mi chiamo Olaseni Olatoye OLUGA e sono nato il 14 marzo 1951 a Lagos (Nigeria). Sono arrivato in Italia il 1° febbraio 1978, con una borsa di studio del governo Italiano ed ho studiato agraria all’Istituto Professionale di Stato“San Salvati” di Monteroberto di Jesi (Ancona), dal 1978 al 1981.

Nell’ottobre del 1984 sono tornato in Italia, ancora come borsista del Ministero degli Affari Esteri, per un corso in Avicoltura.

Anche se residente in Nigeria, ho sempre lavorato in ambienti di lingua italiana; per quindici anni sono stato con la Technics Engineering Architecture Marketing (T.E.A.M.) Nigeria Limited, una filiale della T.E.A.M. Srl di Roma, come “Administrative Manager” e adesso, dal 2003, lavoro all’Ambasciata d’Italia di Abuja, Nigeria, come Assistente Amministrativo.

Ho cominciato a scrivere sia poesie che commenti sociali sui giornali locali nigeriani dall’età di quindici anni; la stampa della raccolta poetica “Una parte di me” del 1981, è stata possibile grazie al grande aiuto e incoraggiamento del Dr. Giuseppe Luciano Landi, Fondatore del P.I.S.I.E. (Politecnico Internazionale per lo Sviluppo Industriale ed Economico), un' Agenzia del Ministero degli Affari Esteri, responsabile nel gestire lo studio e l’addestramento degli studenti stranieri, borsisti del Ministero.

Sono sposato dal 1975 con la Signora Doris Abosede Oluga e abbiamo tre figli di 38, 30 e 25 anni.

Olaseni Olatoye OLUGA

 

 

Selezione di testi tratti da "Isole galleggianti. Poesia femminile sudafricana (1948-2008)"

Proposta di una selezione di testi tratti dal volune

Isole galleggianti. Poesia femminile sudafricana 1948-2008

a cura di Paola Splendore e Jane Wilkinson 

Edizioni Le Lettere 2011

Traduzione di Paola Splendore
 

Poetesse sudafricane. La natura, la casa, le parole: dissoluzione e ricomposizione di un mondo (a cura di Rosella Clavari)

Poetesse sudafricane. La natura, la casa, le parole: dissoluzione e ricomposizione di un mondo (a cura di Rosella Clavari)

La recente pubblicazione del testo "Isole galleggianti. Poesia femminile sudafricana (1948-2008)" a cura di Paola Splendore e Jane Wilkinson (Ed. Le lettere 2011), ha risvegliato l'interesse verso questi voci così intense e originali nel panorama universale della poesia. Viene subito chiarito all'inizio il legame con il titolo attuale: si risale a Dorothy Wordsworth con "Floating Island" (1842)  e attraverso Ruth Miller, che riprende il titolo nella sua prima raccolta del 1965, arriviamo a Joan Metelerkamp con la raccolta "Floating Islands" del 2001. Un titolo dunque più volte ripreso che sottende una tematica comune: contro gli strappi e i traumi delle vicissitudini  storiche e personali è possibile ancora immaginare parole intere, mondi interi che affiorano come resti galleggianti.

Scelta di testi integrali o brani di poetesse del Nord Africa

Una scelta di testi integrali o brani di poetesse del Nord Africa

Poesia al femminile nel Nord Africa contemporaneo

La pubblicazione, nel 2007, di una piccola e preziosa antologia di poetesse arabe contemporanee dall’intrigante titolo Non ho peccato abbastanza, a cura di Valentina Colombo per La piccola biblioteca Oscar Mondadori, ha reso un po’ di notorietà ad un soggetto abbastanza sconosciuto, quello delle voci poetiche femminili attuali del Maghreb e del Medioriente. Basta fare un giro nel web e ci si accorge di quante presentazioni sia stata oggetto o di quante bloggers abbiano pubblicato poesie tratte da questa antologia, forse per una consonanza con le espressioni in esse contenute o per la sorpresa di trovare versi scottanti, sensuali o francamente erotici di poetesse saudite, degli Emirati, dello Yemen.

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